Finché arriva il mattino

La vita degli studenti universitari alla base della Protezione Civile (Protections of Civilians, PoC) delle Nazioni Unite nella periferia di Juba.

Il cortometraggio è stato pubblicato in italiano su Internazionale.

 

Si chiamano Gatthak, Bakhita, Wiyual. Sono sudsudanesi e studiano all’Università di Juba. Le loro vite sono cambiate drammaticamente allo scoppio dei combattimenti nella capitale il 15 dicembre 2013. Sono tutti di etnia Nuer, sono stati sfollati dalle loro case e hanno lasciato tutti i loro averi per cercare rifugio alle due basi delle Nazioni Unite nella capitale: Tong Piny/Juba Na Bari e Jebel. Quattro anni dopo, vivono ancora da “esiliati nel proprio Paese”, come afferma uno dei personaggi del film.

 

Questo cortometraggio punta i riflettori sulla vita quotidiana degli studenti, la loro sete di educazione, i loro momenti di tristezza e scoraggiamento, così come la loro resilienza e la loro speranza per il ritorno della pace in Sud Sudan.

 

Nella capitale, circa 35.000 persone vivono nella base della Protezione Civile (Protection of Civilians, PoC) delle Nazioni Unite.

 

Il cortometraggio è stato pubblicato in italiano su Internazionale.

Un articolo di Florence Miettaux sugli studenti che vivono e studiano alla base della Protezione Civile delle Nazioni Unite è stato pubblicato su Le Monde Afrique.

 

Durata: 11min
Anno: 2017
Regia, riprese e montaggio: Florence Miettaux
Antropologo: Deng Nhial Chioh Dhoar
Con la partecipazione di:
Bakhita Steven Guet
Wiyual Wuor Maluel
Gatthak Bol Yang
Prodotto con il supporto del programma VISTAS di USAID.

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