Gumbo Sherikat

Sulla riva orientale del Nilo Bianco una nuova area urbana fu sviluppata a partire dal 2005 con la firma del Comprehensive Peace Agreement (CPA, Accordo per la Pace Globale), che pose fine alla guerra con il Sudan, preparò la via all’indipendenza del Sud Sudan e attrasse migliaia di nuovi residenti a Juba. Questo vasto distretto si chiama Gumbo-Sherikat, un nome con origini Bari e arabe: secondo gli anziani di Juba, Gumbo è un errore di pronuncia di Gumba, il nome di una donna che viveva in questa zona. Sherikat significa “imprese” in arabo.

 

Oggi, densamente popolata e conosciuta per i suoi economici ostelli, la zona di Gumbo-Sherikat ospita anche magazzini, un mercato ortofrutticolo all’ingrosso e diverse fattorie cinesi costruite lungo il Nilo. I loro prodotti agricoli sono venduti principalmente alla comunità cinese di Juba e in particolare al contingente cinese delle forze di pace delle Nazioni Unite. La campagna circostante, che sembra un terreno perfetto per l’agricoltura grazie alla vicinanza del fiume, non mostra segni di uno sviluppo agricolo significativo, fatta eccezione per le fattorie cinesi. La mancanza di sicurezza e la presenza incontrollata di bestiame sono riportate come le ragioni principali di questa situazione sconcertante. L’area si sta espandendo in quella che è ufficiosamente chiamata Juba 2, con la segnalazione di casi di accaparramento di terreni.

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