Storia Di Un Pescatore

Come un pescatore si è guadagnato la propria indipendenza e ha trovato il modo di provvedere alla famiglia.

Charles Moga iniziò a lavorare come pescatore nei primi anni Ottanta e sa per certo solo una cosa: farà “questo lavoro fino alla morte”.

 

È un figlio di Juba. Nato e cresciuto in quella che è oggi la nuova capitale del Sud Sudan, non ha mai vissuto da nessun’altra parte. È stato testimone della veloce crescita della città negli ultimi dieci anni, e gli piace ricordare quei giorni nei quali il fiume era ancora popolato da ippopotami, finché, dice, “il suono delle pistole” li ha cacciati via, dopo lo scoppio della seconda guerra civile sud sudanese nel 1983.

 

Nel corso degli anni, ha osservato i cambiamenti climatici. Ha notato che il ramo del Nilo, dove di solito andava a pescare, diventava sempre più piccolo. “Dove andremo, se l’acqua dovesse finire?” chiede, mentre si allontana sulla sua barca di legno con un lussureggiante sfondo di alberi di mango che si muove lentamente dietro di lui.

 

Nonostante le sue preoccupazioni, Moga è un uomo che ha qualcosa di prezioso in Sud Sudan: un lavoro, un mezzo di sussistenza. “Mi guadagno da vivere con il mio sudore” dice, indossando vestiti stracciati e privo di un adeguato equipaggiamento da pesca, ma è ben consapevole della propria fortuna. Ha lottato per guadagnare la propria indipendenza, per far andare gli affari, con la sua famiglia e i compagni pescatori. Tutto divenne possibile quando decise di costruire la propria barca.

 

La FAO (Food and Agricultural Organisation) ha provveduto alla formazione di Charles Moga e di altri piccoli lavoratori agricoli di piccola scala in Sud Sudan, che non solo riescono ad auto-sostentarsi grazie al loro lavoro, ma forniscono anche il mercato locale di cibo fresco e a prezzi accessibili.

 

Durata: 9min
Anno: 2018
Produzione: Juba In The Making
Riprese, montaggio e regia: Florence Miettaux
Assistente alle riprese: Wani James
Traduzione: Silvano Yokwe Alison
Traduzione in italiano: Claudia Galal
Un ringraziamento alla FAO Sud Sudan e specialmente a:
Pierre Vauthier
Lieke Visser
Taban James Elias

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