Juba International Airport

      Costruire un aeroporto era una priorità per le autorità coloniali anglo-egiziane, una volta che Juba fu scelta come centro amministrativo ed economico per la parte meridionale del Sudan, intorno al 1921.

       

      L’aeroporto fu costruito tra il 1925 e il 1934. Secondo gli anziani di Juba, furono condotti dei prigionieri da Mongalla, una vecchia base coloniale sul Nilo Bianco, per essere sfruttati come forza lavoro per pulire la terra. Salirono a bordo di barche che li avrebbero portati lungo il fiume, e si racconta che cantassero una canzone: “Ju Ba!”, che significa “anche mio padre” in lingua Bari. Anche mio padre è stato deportato. Non avevano scelta. Alcuni considerano questa espressione, Ju Ba, come l’origine del nome Juba, sebbene sia ampiamente attribuito a Jubek, un capo clan dell’etnia Bari, che allora abitava la regione.

       

      I lavoratori che provenivano da fuori Juba si erano stabiliti nella zona dell’aeroporto, in quello che si chiamava Burseki (“spremere voi stessi” in lingua Bari). Una volta che l’aeroporto fu inaugurato, questi residenti furono trasferiti, e si spostarono a Hai Malakia negli anni Trenta.

       

      La Airport Road, verso ovest, disegna i confini di un vasto distretto che oggi è conosciuto con due nomi: Juba Na Bari/Tong Piny. Juba Na Bari, un’espressione in lingua Bari che significa “la Juba dei Bari”, è il nome originario dato a quest’area, dove la popolazione Bari fu ricollocata dopo aver accettato di lasciare la propria terra per lo sviluppo della città coloniale. Non avevano scelta, e il nome stesso Juba Na Bari è la prova, in accordo con gli anziani Bari, che la popolazione locale Bari fosse in qualche modo esclusa all’interno della propria terra, una lamentela che possiamo sentire anche oggi. L’altro nome, Tong Piny, che significa “arachide” in lingua Dinka, entrò probabilmente in uso quando la popolazione Dinka Bor si stabilì a Juba Na Bari, dopo essere fuggite dalle inondazioni della città di Bor nel 1963. Questo nome non è mai scomparso, sebbene la maggior parte della popolazione Dinka Bor avesse lasciato la città in seguito alla ristrutturazione del Sudan meridionale nel 1982 e all’esodo della popolazione non Bari da Juba (questa controversa riforma è conosciuta come Kokora, “divisione” in lingua Bari). Al giorno d’oggi, l’uno o l’altro nome vengono usati con cautela.

       

      L’Aeroporto Internazionale di Juba è in attesa del suo nuovo terminal sin dal 2009 e, nonostante i recenti progressi nella costruzione di un’estensione di due ali del vecchio terminal, i passeggeri continuano a sopportare cattive condizioni, trascorrendo ore di disagio alla partenza e all’arrivo. Il nuovo terminal dovrebbe essere aperto entro la fine del 2018, e il ritardo potrebbe aiutare a diffondere la cattiva reputazione dell’Aeroporto Internazionale di Juba, che è stato classificato peggior aeroporto del mondo nel 2017.

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