{"id":4412,"date":"2018-09-17T10:25:49","date_gmt":"2018-09-17T08:25:49","guid":{"rendered":"http:\/\/jubainthemaking.com\/new\/?p=4412"},"modified":"2018-10-01T20:31:09","modified_gmt":"2018-10-01T18:31:09","slug":"story-of-mary-part-7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/jubainthemaking.com\/it\/story-of-mary-part-7\/","title":{"rendered":"Storia di Mary: 7a Parte"},"content":{"rendered":"<p>Dopo la nuova esplosione del conflitto nel dicembre 2013, perdemmo le tracce di Angelina Juang e delle sue colleghe che raccoglievano le bottiglie di plastica gettate per le strade di Juba. La ONG Juba Recycles, che comprava le bottiglie di plastica da loro, chiuse le attivit\u00e0 nelle settimane che seguirono la ripresa dei combattimenti. Dopo mesi di guerra civile in Sud Sudan, nel 2014, apprendemmo che le anche le donne che raccoglievano le bottiglie di plastica avevano interrotto il loro lavoro. Ma questo era tutto quello che sapevamo, finch\u00e9 recentemente non si \u00e8 riaperta la possibilit\u00e0 di provare a capire che cosa fosse successo ad Angelina nei precedenti cinque anni. Era ancora a Juba?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Angelina era arrivata nella capitale dalla citt\u00e0 orientale di Pibor, dopo il verificarsi di scontri locali in quella regione nel 2011. Era sfollata e non aveva scelta che raggiungere la sua figlia pi\u00f9 grande a Juba. Per contribuire alle spese di casa, aveva bisogno di trovare qualcosa da fare. Ecco come si un\u00ec ad altre donne in un&#8217;attivit\u00e0 particolare: ispezionare ogni angolo di strada, ogni pila di rifiuti, per scovare bottiglie di plastica, raccoglierle e venderle a Juba Recycles, a un basso prezzo \u2013 la raccolta di centinaia di bottiglie portava al guadagno di un solo dollaro. Ma era l&#8217;unico lavoro che potesse trovare, per guadagnare qualcosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Moses Obale, che lavorava alla Juba Recycles nel 2013, era disposto a provare a organizzare una visita a casa della figlia di Angelina, cinque anni dopo che l&#8217;avevamo filmata l\u00e0. Lui stesso non ricordava esattamente l&#8217;esatta posizione della casa nel distretto di Munuki. Buss\u00f2 a diverse porte prima di arrivare nel posto giusto e informare Angelina, sua figlia \u2013 o chiunque abitasse ancora l\u00e0 \u2013 che volevamo incontrarla. In casa c&#8217;era un uomo sconosciuto. Disse a Moses che Angelina era morta. Fu solo qualche giorno pi\u00f9 tardi che Moses scopr\u00ec che si era trattato di un malinteso. Era ancora viva. Ma non si trovava pi\u00f9 a Juba.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5817 aligncenter\" src=\"http:\/\/jubainthemaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Angelina-family-juba-in-the-making-001-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"877\" height=\"494\" srcset=\"https:\/\/jubainthemaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Angelina-family-juba-in-the-making-001-300x169.jpg 300w, https:\/\/jubainthemaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Angelina-family-juba-in-the-making-001-768x432.jpg 768w, https:\/\/jubainthemaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Angelina-family-juba-in-the-making-001-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/jubainthemaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Angelina-family-juba-in-the-making-001.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 877px) 100vw, 877px\" \/><\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">La figlia di Angelina, Andera Joseph, a casa con i suoi figli e Moses Obale nel settembre 2018.<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E una domenica sera, tornammo indietro insieme. Bussammo alla porta, immutata dal 2013 \u2013 una lamiera rossa di ferro tra due canne di bamboo. La figlia di Angelina, Andera Joseph, ci lasci\u00f2 entrare. Sedemmo con lei e i suoi cinque figli sotto piccoli alberi di mango e scoprimmo che Angelina era tornata a Pibor nel dicembre 2015. \u201cSta bene\u201d, ci disse Andera, e ci spieg\u00f2 che l&#8217;intera famiglia decise che fosse meglio per lei tornare a Pibor, il suo villaggio di nascita. Dopo l&#8217;interruzione del lavoro della raccolta di plastica, senza nessuna fonte di reddito, era diventata un peso per la famiglia, gi\u00e0 provata dalla necessit\u00e0 di far quadrare i conti e pagare le rette scolastiche dei figli. \u201cSopravvivere a Juba \u00e8 davvero difficile\u201d, disse uno dei nipoti di Angelina, forse dodicenne, con i fratelli e le sorelle minori stretti intorno a lui, che ascoltavano tranquillamente la conversazione. Chiesi se stava lavorando, ora che era tornata a Pibor. Andera mi guard\u00f2 con un sorriso: \u201cC&#8217;\u00e8 lavoro da qualche parte?\u201d, disse ironicamente, come se fosse ovvio che non c&#8217;era nessun lavoro ad aspettare Angelina, una volta rientrata a Pibor. \u201cSta semplicemente in casa, a casa dei parenti\u201d, aggiunse Andera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parlammo della loro vita a Khartoum \u2013 dove Andera era nata negli anni Ottanta \u2013 fino alla morte del marito di Angelina, soldato dell&#8217;esercito sudanese. Dopo qualche tempo tornarono in Sud Sudan, nel 2002. La vita a Pibor era dura rispetto a com&#8217;era a Khartoum. Andera si trasfer\u00ec a Juba dopo il matrimonio e Angelina la raggiunse solamente anni dopo, per sfuggire al conflitto locale, nel 2001. Nel 2015 \u00e8 ancora una volta la guerra \u2013 l&#8217;attuale guerra civile in Sud Sudan \u2013 a spingerla a tornare a Pibor.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre stavamo per lasciare la casa, Andera disse che Angelina aveva chiesto di noi \u2013 noi che eravamo venuti a fare un film su di lei cinque anni prima e poi non eravamo rimasti in contatto. \u201cSono tornate quelle persone?\u201d, aveva chiesto alla figlia. Era una visita attesa da tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Testo e foto:<\/p>\n<p>Florence Miettaux, settembre 2018<\/p>\n<p>Traduzione italiana:<\/p>\n<p>Claudia Galal<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Guarda Storia di Mary: 8a Parte <span style=\"color: #993366;\"><a style=\"color: #993366;\" href=\"http:\/\/jubainthemaking.com\/it\/story-of-mary-part-8\/\">qui<\/a><\/span>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>Storia di Mary: 7a parte<\/h5>\n<h5>Durata: 5min<\/h5>\n<h5>Anno: 2013 (riprese), 2016 (pubblicazione)<\/h5>\n<h5>Produzione: Juba In The Making<\/h5>\n<h5>Da un&#8217;idea di Gabriela Jacomella e Florence Miettaux<\/h5>\n<h5>Ricerche: Gabriela Jacomella e Florence Miettaux<\/h5>\n<h5>Riprese, montaggio e regia: Florence Miettaux<\/h5>\n<h5>Con la partecipazione di:<\/h5>\n<h5>Makur Jacob Akuei, Baha Eldeen Hassan<\/h5>\n<h5>Voce di Mary: Alice Oleya Jino<\/h5>\n<h5>Musiche: Caesar Mayen<\/h5>\n<h5>Tecnico del suono: Kenyi Evans Wani<\/h5>\n<div class=\"us_posts_bottom\" style=\"margin-top:50px;margin-bottom:50px;\"><div class=\"us_wrapper us_share_buttons us_tac us_skin_minimal\" data-text=\"Juba in the Making\" data-url=\"http:\/\/jubainthemaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4412\/\" data-ajaxnetworks=\"facebook\"><div class=\"us_facebook us_first us_button\"><a class=\"us_box\" href=\"#\"><div class=\"us_share\"><i class=\"us-icon-facebook\"><\/i><\/div><div class=\"us_count\"><\/div><\/a><\/div><div class=\"us_twitter us_last us_no_count us_button\"><a class=\"us_box\" href=\"#\"><div class=\"us_share\"><i class=\"us-icon-twitter\"><\/i><\/div><\/a><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la nuova esplosione del conflitto nel dicembre 2013, perdemmo le tracce di Angelina Juang e delle sue colleghe che raccoglievano le bottiglie di plastica gettate per le strade di Juba. 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