{"id":5616,"date":"2018-09-27T12:38:36","date_gmt":"2018-09-27T10:38:36","guid":{"rendered":"http:\/\/jubainthemaking.com\/new\/?page_id=5616"},"modified":"2018-10-30T09:16:45","modified_gmt":"2018-10-30T08:16:45","slug":"juba-international-airport","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/jubainthemaking.com\/it\/juba-international-airport\/","title":{"rendered":"Juba International Airport"},"content":{"rendered":"<p>Costruire un aeroporto era una priorit\u00e0 per le autorit\u00e0 coloniali anglo-egiziane, una volta che Juba fu scelta come centro amministrativo ed economico per la parte meridionale del Sudan, intorno al 1921.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;aeroporto fu costruito tra il 1925 e il 1934. Secondo gli anziani di Juba, furono condotti dei prigionieri da Mongalla, una vecchia base coloniale sul Nilo Bianco, per essere sfruttati come forza lavoro per pulire la terra. Salirono a bordo di barche che li avrebbero portati lungo il fiume, e si racconta che cantassero una canzone: \u201cJu Ba!\u201d, che significa \u201canche mio padre\u201d in lingua Bari. <em>Anche mio padre \u00e8 stato deportato<\/em>. Non avevano scelta. Alcuni considerano questa espressione, Ju Ba, come l&#8217;origine del nome Juba, sebbene sia ampiamente attribuito a Jubek, un capo clan dell&#8217;etnia Bari, che allora abitava la regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I lavoratori che provenivano da fuori Juba si erano stabiliti nella zona dell&#8217;aeroporto, in quello che si chiamava Burseki (&#8220;spremere voi stessi&#8221; in lingua Bari). Una volta che l&#8217;aeroporto fu inaugurato, questi residenti furono trasferiti, e si spostarono a <span style=\"color: #ffcc00;\"><a style=\"color: #ffcc00;\" href=\"http:\/\/jubainthemaking.com\/it\/hai-malakia\/\">Hai Malakia<\/a><\/span> negli anni Trenta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Airport Road, verso ovest, disegna i confini di un vasto distretto che oggi \u00e8 conosciuto con due nomi: Juba Na Bari\/Tong Piny. Juba Na Bari, un&#8217;espressione in lingua Bari che significa \u201cla Juba dei Bari\u201d, \u00e8 il nome originario dato a quest&#8217;area, dove la popolazione Bari fu ricollocata dopo aver accettato di lasciare la propria terra per lo sviluppo della citt\u00e0 coloniale. Non avevano scelta, e il nome stesso Juba Na Bari \u00e8 la prova, in accordo con gli anziani Bari, che la popolazione locale Bari fosse in qualche modo esclusa all&#8217;interno della propria terra, una lamentela che possiamo sentire anche oggi. L&#8217;altro nome, Tong Piny, che significa &#8220;arachide&#8221; in lingua Dinka, entr\u00f2 probabilmente in uso quando la popolazione Dinka Bor si stabil\u00ec a Juba Na Bari, dopo essere fuggite dalle inondazioni della citt\u00e0 di Bor nel 1963. Questo nome non \u00e8 mai scomparso, sebbene la maggior parte della popolazione Dinka Bor avesse lasciato la citt\u00e0 in seguito alla ristrutturazione del Sudan meridionale nel 1982 e all&#8217;esodo della popolazione non Bari da Juba (questa controversa riforma \u00e8 conosciuta come Kokora, &#8220;divisione&#8221; in lingua Bari). Al giorno d&#8217;oggi, l&#8217;uno o l&#8217;altro nome vengono usati con cautela.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;Aeroporto Internazionale di Juba \u00e8 in attesa del suo nuovo terminal sin dal 2009 e, nonostante i recenti progressi nella costruzione di un&#8217;estensione di due ali del vecchio terminal, i passeggeri continuano a sopportare cattive condizioni, trascorrendo ore di disagio alla partenza e all&#8217;arrivo. Il nuovo terminal dovrebbe essere aperto entro la fine del 2018, e il ritardo potrebbe aiutare a diffondere la cattiva reputazione dell&#8217;Aeroporto Internazionale di Juba, che \u00e8 stato classificato peggior aeroporto del mondo nel 2017.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aggiornamento &#8211; 30 ottobre 2018:<\/p>\n<p>Il sito Web di Eye Radio ha annunciato <span style=\"color: #ffcc00;\"><a style=\"color: #ffcc00;\" href=\"http:\/\/www.eyeradio.org\/govt-opens-terminal-jia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l&#8217;apertura del nuovo terminal<\/a><\/span> dell&#8217;Aeroporto Internazionale di Juba.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-6224 aligncenter\" src=\"http:\/\/jubainthemaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/IMG_6543-768x511-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"627\" height=\"418\" srcset=\"https:\/\/jubainthemaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/IMG_6543-768x511-300x200.jpg 300w, https:\/\/jubainthemaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/IMG_6543-768x511.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 627px) 100vw, 627px\" \/><\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Il nuovo terminal degli arrivi dell&#8217;Aeroporto Internazionale di Juba. Foto: per gentile concessione di Eye Radio.<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"us_pages_bottom\" style=\"margin-top:50px;margin-bottom:50px;\"><div class=\"us_wrapper us_share_buttons us_tac us_skin_minimal\" data-text=\"Juba in the Making\" data-url=\"http:\/\/jubainthemaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5616\" data-ajaxnetworks=\"facebook,linkedin\"><div class=\"us_facebook us_first us_button\"><a class=\"us_box\" href=\"#\"><div class=\"us_share\"><i class=\"us-icon-facebook\"><\/i><\/div><div class=\"us_count\"><\/div><\/a><\/div><div class=\"us_twitter us_no_count us_button\"><a class=\"us_box\" href=\"#\"><div class=\"us_share\"><i class=\"us-icon-twitter\"><\/i><\/div><\/a><\/div><div class=\"us_linkedin us_last us_button\"><a class=\"us_box\" href=\"#\"><div class=\"us_share\"><i class=\"us-icon-linkedin\"><\/i><\/div><div class=\"us_count\"><\/div><\/a><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Costruire un aeroporto era una priorit\u00e0 per le autorit\u00e0 coloniali anglo-egiziane, una volta che Juba fu scelta come centro amministrativo ed economico per la parte meridionale del Sudan, intorno al 1921. &nbsp; L&#8217;aeroporto fu costruito tra il 1925 e il 1934. 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